Linee guida per formazione e conservazione di tesi digitali

Sul sito dell’ICAR sono state pubblicate le linee guida per la formazione e la conservazione di tesi di laurea magistrali e di dottorato elaborate a cura del tavolo tecnico delle università digitali. Tema “trasversale” e, mi sembra, di grande attualità che ripropone il confronto (lo scontro?) tra l’esigenza di libero accesso alla informazione scientifica (e non solo) e la tutela di tutte le “riservatezze” che vi gravitano intornoe che derivano dalla normativa ma anche da una certa chiusura burocratica. Inutile dire che il tema è delicato e complesso, come delicato e complesso si sta rivelando contemperare le due diverse esigenze. Le linee guida per ora si concentrano sulla dimensione giuridico/amministrativa (direi saggiamente). Come si legge nella premessa “L’attenzione è concentrata sui processi di natura amministrativa e sulla validità giuridica delle tesi, pur nella consapevolezza che si tratta di documenti che rispondono a una molteplicità di funzioni tale da rendere necessari in futuro ulteriori approfondimenti, in particolare in relazione agli aspetti bibliografico‐documentari delle stesse. Si sottolinea infatti che non è possibile prescindere dalla natura bidimensionale delle tesi (documento amministrativo all’interno del procedimento finalizzato al conseguimento del diploma di laurea e opera originale dell’intelletto soggetta alla tutela per il diritto d’autore) e che, oltre ai nodi della validità giuridica e della conservazione delle tesi, è indispensabile affrontare il problema della disseminazione e degli aspetti correlati alla proprietà intellettuale.”

Insomma tanta strada da fare ma muovendo da un punto di riferimento piuttosto solido.

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