Archimista released

Vi giro pari pari un post utile di Archimista da Google+, ora per chi usa Windows è scaricabile e installabile il software nord-occidentale di descrizione archivistica:

“Grazie a codexcoop (http://www.codexcoop.it/) è disponibile la versione 1.0.0 di Archimista

Sul sito web lo stand alone http://www.archimista.it/
il codice su github https://github.com/codexcoop/archimista/ “

13 thoughts on “Archimista released

  1. archiviata il said:

    deliri di una notte di fine estate, citando da Archiviando ::: Forum dell’ANAI sezione Lombardia

    Sto completando un inventario con Archimista e, in attesa che l’ente per cui lavoro si munisca di un server adeguato, sto lavorando sulla versione stand alone.

    AP
    dopo aver compilato numerose voci di indice, mi sono resa conto che:
    1. non riuscirò ad ottenere degli indici in coda alle mie eventuali versioni a stampa
    2. non riesco a visualizzare un elenco delle unità collegate a quella voce di indice, né a creare elenchi di voci divisi per tipologia
    tutto ciò, unito al fatto che non riesco ad estendere le ricerche a tutti i campi delle unità per fare i rimandi ad oggetti, persone, luoghi collegati mi lascia veramente basita.
    ditemi che è sfuggito a me qualcosa…
    S
    Purtroppo come dicevo questo funzionalità non ci sono…
    AP
    Riesco a fare ricerche solo sulle parole del campo titolo e non, ad esempio, nel
    contenuto…
    S
    dunque se si vuole estendere la ricerca delle unità anche al contenuto si può modificare il file unit.rb (in application\app\models quindi ad esempio in C:\Program Files (x86)\Archimista\application\app\models) e cambiare la parte a riga 15 Codice: Seleziona tutto named_scope :search, lambda{|q| conditions = [“LOWER(units.title) LIKE :q”, {:q => “%#{q.downcase.squish}%”}] if q.present?{ :conditions => conditions }}i Codice: Seleziona tuttonamed_scope :search, lambda{|q|conditions = [“LOWER(units.title) OR LOWER(units.content) LIKE :q”, {:q => “%#{q.downcase.squish}%”}] if q.present?
    { :conditions => conditions }}e riavviare il server ruby (su windows la cosa più veloce è aprire il gestore attività e terminare ruby.exe, a quel punto si ricarica in automatico).
    Ovviamente è un paliativo con molti limiti:
    – non è una vera ricerca avanzata perché non ti dice dove l’ha trovato [?????????????]
    – non c’è un algoritmo di ranking (non è che se lo trova nel titolo vale di più rispetto a se lo trova nel contenuto)- vale solo per il contenuto non per altri campi. ….

    AP
    Intanto grazie per il tuo impegno ed interessamento ma, comunque, mi sembra evidente che sarà necessario che chi ha sviluppato, collaudato e varato il software dovrebbe quanto prima farsi carico di questi cambiamenti senza i quali risulta praticamente impossibile confezionare un inventario accettabile. Credo che concordiamo tutti – informatici ed archivisti – che una banca dati in cui non è possibile fare ricerca serva all’utenza come un paio di pinne a un pesce…

    Insomma Shaitan, chiunque esso sia, è l’unico che risponde a titolo personale a quanti hanno i loro problemi con archimista…

  2. allegra paci il said:

    Ho tentato inutilmente di importare un file nella versione web dalla versione stand alone. Qualcuno c’è riuscito?!
    grazie sin d’ora per aiuti e suggerimenti!

    • allegra paci il said:

      Vi giro la risposta che ho avuto nel forum di discussione sul sito Anai Lombardia
      http://www.archiviando.org/forum/viewtopic.php?f=66&t=1125&p=2357&e=2357

      “non si può importare i file aef a una versione successiva
      se si vuole farlo (e in questo caso funziona perché non cambia moltissimo, anzi niente tra le due versioni) bisogna:

      – aprire il file aef con un software per archivi come 7zip (o winrar etc)
      – modificare il file metadata.json e cambiare il valore “version”:100 in “version”:101
      – salvare e inserire il file metadata.json nel file aef

      ATTENZIONE il sito di test è appunto di test, potrebbe anche sparire da un momento all’altro visto che con l’uscita di archimista 1.0 ha anche perso un po” la sua funzione… sicché chi ha l’accesso lo usi cum grano salis…

    • ArchiFede il said:

      o non ho capito…vista la risposta sul forum o sono stato fortunato. ho esportato il file delle esercitazioni con gli studenti e poi l’ho importanto nello stand alone…

    • Salvatore Vassallo il said:

      Allegra si riferisce a importare dallo standalone 1.0 alla versione di test di cui credo tutti voi avete l’accesso (ora passata alla 1.0.1 dev). E’ li che rigetta i file

  3. ArchiFede il said:

    Direi che le committenze sono sicuramente spaventate ma direi anche che mancano posizioni chiare anche da parte di chi le dirige. Accanto a standard assai raffinati qualche straccio di linea guida che subordini la qualità del sw (e quindi la sua “serena” usabilità) a determinati requisiti (tra i quali quelli delle modalità di output non mi sembrano secondari). Ma mi sembra di averlo già sentito dire…

  4. allegra il said:

    Potrebbe essere interessante lavorare anche sulle committenze e, in più casi, sulle Soprintendenze, a cui l’immaterialità digitale ancora – e forse con qualche ragione – spaventa.

  5. allegra il said:

    Ho iniziato a lavorare con archimista. Di sicuro una grande evoluzione dal povero Sesamo. Mi sembra che abbia una visualizzazione in inserimento ottima, di sicuro molto più leggibibile rispetto alle diverse piattaforme XDAMS. Se non ho visto male mi sembra che consenta di creare report solo in pdf e html. Speriamo che le nostre illuminate committenze sappiano che non si usa più stampare gli inventari…

    • Gli inventari dovrebbero avere un’uscita anche in RTF.

      Come detto altrove – e nel manuale stesso – sui report c’è molto da lavorare.
      Sia su quelli statici sia usu n sistema di interrogazione dinamica

  6. ArchiPierlu il said:

    che meraviglia, eh? lanciare un prodotto avendo già le prenotazioni di tanti utenti.. frutto dell’eredità del quasi-monopolio di Sesamo supportato ufficialmente dalla Direzione degli Archivi, probabilmente, oltre che naturalmente della affidabilità del gruppo di lavoro.

    • ArchiFede il said:

      Io ci ho già lavorato un pò sia da solo che con gli studenti durante il corso. E’ un buon prodotto, ovviamente ancora perfettibile. I limiti stanno nella visualizzazione di alcune tipologie di schede (quelle unità soprattutto) e in modalità di output ancora immature. Tutti problemi che a quanto mi risulta dal gruppo di lavoro saranno affrontati e si spera risolti nel medio periodo. A favorirne la diffusione oltre all’eredità di sesamo mi sembra siano anche le politiche di distribuzione…

  7. allegra il said:

    Grazie della segnalazione! cercherò di vedere il tutto quanto prima, dato che già, almeno nel veneto, ci hanno richiesto di usare archimista per gli inventari di archivi comunali. Come dire…comprato a scatola chiusa!