diritto di cronaca o diritto all’oblìo?

Rilancio, dopo la segnalazione dell’amica Giulia Barrera sulla lista Archivi23, questa interessante notizia, rinviandovi direttamente alla fonte. In estrema sintesi, il direttore di un giornale online abruzzese è stato condannato perché una notizia (vera e corretta) su un procedimento penale a carico di un ristorante della zona è rimasta visibile per troppo tempo, causando danni. Insomma, il diritto all’oblìo (non normato) vince sul diritto all’informazione?  Il web diventa pericoloso se è troppo accessibile? Le informazioni pubbliche (di cui fanno anche parte le notizie di procedimenti giudiziari) sono dannose di per sé, al di là del’uso che può esserne fatto? I giornalisti sono spesso degli squali, ma queste questioni vanno al di là delle generalizzazioni da bar, e direi che sono questioni interessanti anche per gli archivisti…

ABRUZZO. AMMAZZATI DALLA GIUSTIZIA, CONDANNATI ANCORA PER AVER TENUTO ON LINE UN ARTICOLO CORRETTO – PrimaDaNoi.it.

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