Accesso e cooperazione applicativa

E’ scaduto il 30.11.2014 il termine ultimo per l’adempimento previsto dall’articolo 24 quarter, comma 2, del D.L. 90/2014, convertito in Legge 114/2014, per le pubbliche amministrazioni, di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico, inserite nel conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche, come individuate dall’ISTAT, i gestori di servizi pubblici e gli organismi di diritto pubblico, di cui all’art.2, comma 4 del CAD.

Entro la suddetta scadenza i soggetti obbligati dovevano comunicare all’Agenzia per l’Italia Digitale, attraverso una procedura on line, le basi di dati in loro gestione e – tra l’altro –  il relativo formato e gli applicativi che le utilizzano.

Lo scopo non è solo la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, ma anche la  realizzazione di un catalogo nazionale che permetta  alle pubbliche amministrazioni di comunicare tra loro attraverso la messa a disposizione gratuita degli accessi alle proprie basi di dati mediante la cooperazione applicativa.

Tale adempimento rappresenta un importante snodo per  l’attuazione di numerose disposizioni del CAD e dell’Agenda Digitale Italiana e secondo me richiama una serie di problematiche  ma  offre anche delle opportunità su cui vale la pena riflettere.

Qui ho ottemperato all’obbligo.

 

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