gli archivi delle province agli Archivi di Stato

….ovviamente a costo zero! Quindi, gli archivi di Stato hanno ancora un ruolo nella società! Che sia l’occasione buona, tanto per citare le prime cose che mi vengono in mente, per rilanciare la missione degli istituti di conservazione statali e un ulteriore ruolo di coordinamernto informativo per il SAN?

Il tutto, nel decreto enti locali appena approvato dal Consiglio dei Ministri. Ulteriori notizie in un articolo del Sole24ore.

Direi che è un thread da seguire…

One thought on “gli archivi delle province agli Archivi di Stato

  1. ArchiPierlu il said:

    come dicevo, il destino degli archivi delle province in chiusura mi sembra un tema da seguire, ed ecco una novità, che copio da un comunicato UIL-BAC:

    ARCHIVI, BIBLIOTECHE E MUSEI PROVINCIALI AL MIBACT
    Nella discussione in sede referente del d.d.l. n.1977, di conversione del d.l. 78/2015, in materia di enti territoriali (col quale si attua la soppressione delle Amministrazioni provinciali), la Commissione Bilancio del Senato ha approvato il 23 luglio scorso un emendamento di Giorgio Santini (PD) e altri 8 senatori che prevede un piano di versamento agli archivi di Stato competenti per territorio dei documenti degli archivi storici delle Province, con esclusione di quelle trasformate in città metropolitane, e l’eventuale trasferimento al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo degli immobili demaniali di proprietà delle Province adibiti a sede o deposito degli archivi medesimi. Con il medesimo piano possono altresì essere individuati ulteriori Istituti e luoghi della cultura delle province da trasferire al MiBACT. Le unità di personale nei profili professionali di funzionario archivista, bibliotecario, storico dell’arte e archeologo in servizio presso le Province possono essere trasferite al MiBACT con la procedura di mobilità dell’art. 30 del D. Lgs. 165/2001 anche in soprannumero rispetto alla dotazione organica, a valere sulle facoltà assunzionali del Ministero non impegnate per l’inquadramento del personale del comparto Scuola comandato presso il medesimo Ministero e comunque per un importo pari ad almeno 2,5 milioni di euro annui. A decorrere dal completamento di tale procedura di mobilità, non verrà assegnato al MiBACT altro personale di provenienza dalle ex Amministrazioni provinciali. Il testo del d.d.l. così modificato andrà in aula per l’approvazione.
    Gli archivi delle Province non sono solo fondi di deposito o storici dispersi in depositi e magazzini periferici ma spesso – in almeno una ventina di casi (ma non ne esiste un elenco ufficiale esauriente) – veri e propri Istituti di conservazione e fruizione paragonabili ad archivi di Stato di minori dimensioni.