Occultati o respinti. La tavola rotonda della associazione Bianchi Bandinelli

Ieri ho partecipato alla tavola rotonda promossa dalla Bianchi Bandinelli sul ruolo dei collaboratori esterni del MIBAC.

L’ho trovata molto istruttiva per capire i diversi attori che si interessano alla questione:

una CGIL in pompa magna che scopre il valore del merito

un consulente del governo che esordisce definendo il MIBACT “inconsapevole” (nel senso che non sa neanche chi, dove e perchè (?!) ci lavora) ma annuncia la pubblicazione del modello di riforma che gli è stato commissionato per il 31 luglio (7gg!!)

una Confassociazioni propositiva e sul pezzo ma con tante, tante cosa ancora da limare e, come dire, “sgrezzare”

L’associazione organizzatrice dell’incontro che sembra essere promotrice del modello libero professionista=accattone, in cerca sempre e comunque di un posticino ministeriale sicuro dimenticando che forse molti vorrebbero (tasse, contratti farlocchi, compensi da fame permettendo) fare, orgogliosamente, la libera professione!

Mi sembra ci sia veramente molto da fare e che sarà molto, molto dura…

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One thought on “Occultati o respinti. La tavola rotonda della associazione Bianchi Bandinelli

  1. ArchiPierlu il said:

    Il prof. Benzia, consulente di Franceschini, il decreto (non è una riforma, ma un atto dovuto) che contiene gli allegati sulle dotazioni organiche aggiornate del MiBACT, in verità lo ha presentato ai sindacati il 20 luglio… le associazioni e i sindacati lo stanno decisamente contestando, come era prevedibile, ma certo la questione “chi è dove e a fare cosa” è esplosa in tutta la sua evidenza!
    Peraltro, lo stesso Benzia si era lamentato nella giornata della Bianchi Bandinelli di non aver ricevuto i dati dagli uffici periferici dello stesso ministero, attività che di certo i sindacati avrebbero potuto facilitare.

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