Verso la liberalizzazione delle riproduzioni in archivi e biblioteche

L’amico Mirco Modolo mi ha appena trasmesso importanti aggiornamenti sulla spinosa questione della libera riproduzione (fair use) negli archivi e nelle biblioteche. In particolare, in seguito all’interrogazione parlamentare dell’on. Palmieri dello scorso 2 marzo, il Ministro ha risposto (taglio alcune parti) che:
“nell’ambito del disegno di legge Atto Senato n. 2085, «legge annuale per il mercato e la concorrenza», è stata richiesta l’autorizzazione a presentare un emendamento, che non soltanto garantisca la libera riproduzione di beni culturali, anche bibliografici ed archivistici – che, nella normativa vigente, sono ancora soggetti ad autorizzazione – ma che, più in generale, accentui la liberalizzazione di una serie di attività, ivi inclusa la divulgazione, a condizione che ciò avvenga senza scopo di lucro per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale, e dunque, proprio le finalità che la divulgazione su Wikipedia intende perseguire.
Si aggiunga per completezza che questo Ministero ha già, il 4 settembre 2012, firmato un Accordo Quadro con Wikipedia per la valorizzazione dei beni culturali attraverso le voci di Wikipedia. Anche prima degli interventi normativi di cui si è fatto cenno, pertanto, si è proceduto ad avviare e consolidare interlocuzioni con i più importanti players del settore digitale, ai fini della valorizzazione del patrimonio culturale italiano, e che tali attività certamente proseguiranno nell’ambito del quadro disciplinare che si va delineando.”

Vittoria, dunque!!

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